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Studenti fuorisede: come fare amicizia quando vivi fuori casa

  • gennaio 14, 2017
  • di Redazione
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L’università può essere un ambiente piacevole e divertente una volta che ci si è inseriti e si hanno delle amicizie con cui condividere serate, opinioni, pomeriggi di studio. Uno studente appena arrivato in una nuova città però non si trova ad affrontare questa situazione. Nel suo paese d’origine sa benissimo dove è situato il bar di ritrovo degli amici, chi sarà la preda degli sfottò dopo le partite della domenica e chi chiamare per organizzare un’uscita con delle ragazze. La vita gli sorride, il sole splende e gli uccellini cinguettano. Inoltre, a casa sua, ogni studente è trattato come un re: dorme quanto vuole, la casa è sempre pulita e ordinata, qualunque suo desiderio viene esaudito da una genitrice il cui giudizio è offuscato da un amore incondizionato, mica male!

Sbarcato in un nuovo ambiente e lascia il suo trono da re, per indossare i panni del garzone, ogni studente si sente solo, gli amici di sempre sono lontani chilometri ed il bozzolo rassicurante della famiglia è soltanto un ricordo. Insomma, il mondo gli sta crollando addosso. Per quanto uno studente si senta motivato ad affrontare una nuova avventura, non è facile inserirsi in un ambiente completamente diverso da quello al quale si è abituati. Ma prima di lasciarsi vincere dalla depressione, tentare il suicidio e ingoiare un intero flacone di pillole, è bene ricordare che, dopotutto, non si raggiunge un obiettivo senza fatica ed impegno. Inoltre, le persone che lo studente incontrerà non lo conoscono, non sanno nulla di lui, possono perfino trovarlo divertente e spiritoso. La maggior parte delle volte si trovano nella sua stessa situazione e sono ben disposte a creare un legame.

Confrontarsi con sconosciuti che non hanno pregiudizi nei confronti di un’altra persona, può addirittura spingere ad essere più onesti e far conoscere se stessi per quello che realmente si è. In un ambiente familiare, invece, si tende a non parlare di certi argomenti per paura di essere preso in giro o giudicato. Gli individui che si trova di fronte potrebbero non approcciarsi a lui solo per le cose che hanno sentito o credono di sapere sul suo conto. Per questo ci si ritrova ad avere più difficoltà a fare amicizia nel proprio ambiente che non in un luogo completamente nuovo. Sono tanti i casi in cui si creano legami solidi con persone quasi completamente estranee, a volte anche più duraturi di quelli che si hanno con gli amici d’infanzia.

L’ambiente universitario è il miglior luogo di aggregazione che si può trovare in una nuova città. Le facoltà stesse organizzano attività per il tempo libero che vengono spesso pubblicizzate nelle bacheche degli annunci. Invece di pensare subito che siano una noia mortale da non fare mai nella vita, integrarsi in questi corsi facoltativi rende possibili amicizie con persone affini per interessi diversi dallo studio e sono un primo luogo in cui conoscere gente nuova.

E’ buona norma non isolarsi dagli eventi organizzati dall’ateneo.

Un incontro sportivo tra studenti, una rappresentazione teatrale, un concerto, sono momenti utili per socializzare con il prossimo. Inoltre, considerando la quantità numerica di ragazzi che frequentano lo stesso istituto è davvero impossibile che non si incontrino coetanei piacevoli. Bisogna però scegliere bene le persone a cui aggregarsi. Quello che si desidera è avere delle amicizie per intrattenersi nei momenti di svago, che però non lo distraggano troppo dal suo obbiettivo principale che è quello di conquistare una laurea. Gli amici che sono “l’anima della festa”, sempre al centro dell’attenzione, vanno benissimo, ma non possono essere gli unici appartenenti alla cerchia di conoscenze. Si rischia così di contornarsi di persone che diventano in alcune situazioni anche un problema. Per contro neanche amici troppi seri, con i quali non si può parlare d’altro che di studio sono utili.

Un buon equilibrio tra Mercoledì della famiglia Addams e il Grillo Parlante è la persona giusta con cui iniziare una relazione.

Ogni persona ha paura di uscire dalla sua zona familiare e di provare delle situazioni diverse dal solito, ma per instaurare delle nuove simpatie bisogna essere soprattutto avvicinabili. E’ buona norma porsi in maniera gentile e disponibile verso gli altri, ricordarsi i nomi delle persone appena conosciute, e cercare di raccontare di sè cose interessanti per non farsi dimenticare. Anche utilizzare i social media può essere d’aiuto. Intrattenere conversazioni on-line, postare sulle bacheche degli amici aiuta a far progredire il cameratismo. Anche qui bisogna agire con moderazione. Quando si è troppo insistenti, si ottiene solo il risultato di essere additato come stalker.

I compagni di corso sono comunque un buon punto di partenza per i nuovi affetti. Si comincia chiedendo un aiuto per studiare, e con un pò di frequentazione si arriva anche ad uscire la sera realizzando una rete di amicizie più ampia. Mangiare in mensa o in un posto rinomato per il pranzo piuttosto che isolarsi con un panino ai giardini, può essere uno spunto per conoscere anche persone al di fuori del proprio corso di studi. Anche frequentare luoghi di studio pubblici come biblioteche o parchi se il clima lo permette, può avvicinare lo studente a persone differenti.

Chiudersi in casa non è mai una buona scelta.

I coinquilini sono un’altra fonte di imminente affinità dato che sono le prime conoscenze che si fanno nell’ambiente universitario. Sono pochi gli studenti con cognomi tipo Rockfeller che possono permettersi appartamenti tutti per sè. In genere affittano una stanza in una casa già abitata da altri studenti. Ecco che il coinquilino si trasforma da causa di perenne litigio a preziosa risorsa per nuove fratellanze. Inoltre i coinquilini non sono sempre matricole. Alcuni sono già inseriti nell’ambiente, hanno un loro giro di conoscenze, possono invitare lo studente alle feste. Tuttavia, scegliere il coinquilino ideale non è sempre possibile, ti consigliamo quindi di leggerti la nostra guida sulle domande da fare quando cerchi un nuovo coinquilino.

Iscriversi in palestra può essere un buon metodo per conoscere gente diversa e tornare di nuovo in pista. Tutto questo stress causato dal trasferimento, lo studio, l’infelice vita sociale, è giusto che trovi sfogo in qualche maniera. Perchè non su un tapis roulant o durante una lezione di fitness? La palestra all’ora di punta si trasforma così in un luogo magico per fiammanti amicizie. Le persone sportive poi sono sempre ben disposte verso la partita di calcetto, la corsa nel parco, la cena sociale con tutti gli iscritti. Si creano così appuntamenti settimanali fissi, gruppi stretti con cui costruire rapporti che portino al di fuori dell’ambito sportivo magari ad un aperitivo in centro.

Un altro buon metodo è quello di intrattenere una relazione sentimentale. Come tutti sanno le donne sono animali molto più comunicativi degli uomini, si dedicano anima e corpo all’integrazione sociale. Lei, splendente di luce propria, oltre che essere la donna dei tuoi desideri, ha già una sua cerchia a cui appoggiarsi ed è ben felice di condividere i compagni con il suo principe azzurro. Da qui si può iniziare a conoscere altre persone e a plasmare i propri adepti.

A questo punto si hanno tutte le carte in regola per una vita sociale appagante. Una donna/uomo, degli amici, lo sport. I migliori consigli che si possono dare ad una persona che affronta una situazione imbarazzante come questa possono essere riassunti in queste poche righe:

“essere sempre se stessi, contornarsi di gente che ci rende felici, non dimenticare mai da dove si proviene e dove ci si prefigge di andare.  Avere degli amici è importante, confrontarsi con gli altri ci rende più consapevoli di noi stessi.”

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