Affitto

Affitto “solo a ragazze”: perchè?

Affitto “solo a ragazze”: perchè?
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Gli annunci di stanze in affitto hanno spesso un carattere restrittivo: niente matricole, fumatori accaniti o animali di compagnia. È nell’ordine delle cose: ognuno di noi ha le proprie esigenze quando cerca un inquilino e può essere semplice buon senso mostrarsi espliciti e onesti fin dall’inizio con chi è in cerca di casa.

Ma fino a che punto possiamo considerarle legittime restrizioni e non un miope pregiudizio?
 

Lasciando fuori certe discriminazioni intollerabili come “no fuorisede” o l’ancor più violento ed esplicito “niente ragazzi del sud” che ogni tanto compare senza vergogna su qualche bacheca “giù al nord”, l’incubo che ogni studente medio maschio fuorisede si è trovato ad affrontare è il tipico annuncio “solo per ragazze”. È il più frequente e anche uno di quelli contro cui si può fare meno. Quello che fa sentire l’uomo moderno alla disperata ricerca di un tetto un misto fra un migrante del secolo scorso e un attivista umanitario: può l’inquilino ideale avere un genere? Non è offensivo considerare ancora la donna come più adatta dell’uomo a pagare bollette e fare le pulizie?

Tutto vero. Chiunque abbia già avuto esperienza in una casa mista, sa quanto le ragazze siano ben lontane dall’immagine dell’angelo del focolare. Anzi. In quanto a precisione, pulizia e vita notturna, in buona parte dei casi può capitare che siano i giovani colleghi maschi a impallidire. Eppure, almeno stando a guardare le bacheche di tutte le città, resta una delle convinzioni più frequenti fra padroni di case.

Ma prima di lanciarsi nel terreno minato della discriminazione di genere, conviene distinguere caso per caso. Uno dei più frequenti è quello che non ha niente contro gli uomini ma contro l’idea di una casa mista. Una casa di sole studentesse può preferire, vuoi per un maggiore principio di solidarietà, per una questione di abitudine o per semplice senso del pudore, di restare tale senza per questo considerare il maschio un animale selvatico. D’altronde, è pur vero che la casa mista è una bella esperienza, ma non per forza corrisponde al mito ideale di Friends o de L’appartamento spagnolo. Ed è altrettanto naturale che non tutti preferiscano la differenziazione e la promiscuità a tutti i costi.

C’è poi il caso del padrone di casa che affitta solo a ragazze perché le ritiene più degne di fiducia, anche se non in maniera granitica. È una convinzione frutto più di pigrizia che di vera e propria discriminazione ed esistono casi più reali che leggendari di individui maschi che hanno varcato la soglia semplicemente mostrandosi educati e sensibili con le inquiline e il proprietario.

Ci sono infine le persone che privilegiano le ragazze perché restano e resteranno convinti che gli uomini fuori sede siano alla stregua di un’armata di barbari vandalici ed erotomani. In questi casi, a vecchie convinzioni conviene rispondere con l’altrettanto antica saggezza popolare e dirsi che è meglio perderli che trovarli. “Mi affido sempre agli stereotipi, si fa prima!” diceva il personaggio di George Clooney nel film Tra le nuvole utilizzando il pregiudizio razzialeprima di scegliere dove mettersi in coda. E fidatevi, in questo caso, pensarla così fa comodo tanto a loro quanto a voi.

Qualche numero di uniaffitti.it

Per quanto la logica restrittiva non sia nelle nostre corde, come uniaffitti.it abbiamo deciso di dare la possibilità a chi inserisce un annuncio per un appartamento, una camera o un posto letto in affitto di specificare se è solo per ragazze o solo per ragazzi: il risultato? Guardando agli affitti per studenti e non, degli annunci presenti, il 28% è “solo per ragazze”, il 6% “solo per uomini” e fortunatamente il 66% non presenta restrizioni di genere.

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