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Studiare e vivere fuori sede: i preparativi per la partenza

  • agosto 24, 2016
  • di Redazione
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La scuola e gli esami si sono conclusi da poco, ma è già arrivato il momento di pensare al tuo futuro. Se hai deciso di iscriverti all’Università e la facoltà che hai scelto si trova eccessivamente lontana da casa, dovrai iniziare fin da ora a cercare un alloggio, per non farti trovare impreparato all’inizio del tuo primo anno accademico.

La ricerca di un alloggio

Sei alle soglie di un cambiamento importante, dunque non perdere tempo e mettiti subito al lavoro per rendere questa nuova avventura piacevole e positiva. Il primo passo da fare per preparare al meglio la prima vera esperienza fuori sede è iniziare la ricerca cominciando dal web. Online puoi trovare diversi servizi interessanti che ti consentono di ricercare stanze o appartamenti in affitto, ma il migliore in questo senso, semplicemente perché dedicato proprio agli studenti universitari, è uniafffitti.it, dove potrai trovare stanze singole,doppie ed appartamenti in affitto, seleziona la città e la tipologia di stanza, ed il gioco e fatto!

Diciamo la verità, quando si è uno studente e si cerca un alloggio non è mai facile trovare l’offerta giusta, anche perché le esigenze sono molteplici, prima fra tutte quella di risparmiare. Non tutti i proprietari di immobili, inoltre, sono disposti a concedere l’affitto per periodi brevi. Normalmente però, proprio nei pressi delle Università, molti proprietari si organizzano per rendere i propri appartamenti a misura di studente, rendendo autonome le diverse stanze e lasciando gli spazi in comune a disposizione degli affittuari. In questo modo, un singolo appartamento arriva a poter accogliere anche quattro o cinque studenti, in stanze singole o doppie. Questa seconda alternativa consente ovviamente di risparmiare notevolmente sul prezzo dell’affitto e la scelta in tal senso spetta solo a te, sulla base di quanto conta dal tuo punto di vista la privacy e di quanto ci tieni invece a instaurare rapporti interpersonali con eventuali compagni di stanza.

Fissare gli appuntamenti ed il primo sopralluogo

Effettuando la tua ricerca prima della partenza, potrai già contattare i proprietari e richiedere loro tutti chiarimenti e le informazioni di cui hai bisogno. Dopo aver preso appunti e aver deciso quali potrebbero essere le proposte che fanno al caso tuo, potresti decidere di dedicare qualche giorno alla visione degli immobili, soggiornando presso un ostello o un b&b e concentrando in quel breve lasso di tempo tutti gli appuntamenti.
Non sarebbe male come idea, anche perché potresti approfittare di quei pochi giorni di perlustrazione del quartiere universitario e della città per prendere informazioni e cominciare ad orientarti anche su alcuni aspetti importanti come l’ubicazione della tua facoltà e la posizione della segreteria studenti, che soprattutto nei primi mesi da universitario sarà il tuo punto di riferimento più importante.
Quando incontrerai i proprietari dovrai porre loro tutte le domande che ti vengono in mente, senza preoccuparti di risultare eccessivamente pedante. Tieni presente che quella che stai per prendere è una decisione importante, una scelta che condizionerà la tua vita nei prossimi anni ed è indispensabile che tu la faccia con la giusta consapevolezza. Se non sai da dove iniziare, ecco un breve articolo sulle 10 domande da fare quando si visita un appartamento, leggilo ed annota tutte le domande in un foglietto, ti tornerà utile! Scegliere la casa sbagliata e scoprirlo dopo aver già firmato un contratto e aver portato tutte le proprie cose potrebbe essere infatti deleterio, non solo perché per cambiare alloggio, sempre rispettando le condizioni contrattuali, dovresti ricominciare da capo la ricerca, ma anche perché tutto ciò dovresti farlo quando le lezioni saranno già iniziate e questa sarebbe una distrazione notevole dallo studio.
Informati dunque sulla suddivisione delle spese, sul funzionamento del riscaldamento, se indipendente o centralizzato e, perché no, cerca di capire anche in che tipo di quartiere sei finito. Potrà capitarti di rientrare anche in tarda serata ed è importante che la zona in cui andrai ad abitare sia tranquilla. Fare un giro nei dintorni prima di fermare la stanza o l’appartamento non sarebbe una cattiva idea, per renderti conto con i tuoi stessi occhi della situazione e non rischiare brutte sorprese.

Ansia da partenza? Tranquillo, è normale!

La nuova esperienza un po’ ti preoccupa? Tranquillo, è assolutamente normale. Chi non sarebbe in pensiero all’idea di mollare tutto per trasferirsi in una città sconosciuta, lontano da amici e parenti? Eppure, tieni presente che questa iniziale sensazione di ansia lascerà presto il posto a un entusiasmo crescente, che è quello che assale tutti gli studenti fuori sede nel momento in cui iniziano ad ambientarsi, a conoscere nuove persone e a farsi amicizie. A quel punto, vedrai che la solitudine iniziale sarà solo un brutto ricordo. Un ruolo importante lo giocherà anche il tipo di rapporto che riuscirai a instaurare con i tuoi coinquilini. A volte nascono in queste circostanze delle amicizie destinate a durare a lungo negli anni e tutto ciò non fa altro che valorizzare l’esperienza vissuta fuori sede. Iniziare a vivere davvero la città in cui ti sarai trasferito ti aiuterà a non sentire più così forte la lontananza da casa e sarà questa la migliore distrazione, in attesa di riabbracciare i tuoi cari in occasione del tuo primo rientro, magari per un ponte o per le lunghe festività natalizie.
In una fase iniziale di permanenza nella nuova città, perché nasconderlo, può essere di grande aiuto conoscere qualcuno, un amico o un parente, che come te si trova fuori sede, non necessariamente per motivi di studio, ma anche per lavoro, e può darti dunque una mano ad ambientarti. Avere una persona di riferimento a cui poter rivolgersi in caso di necessità è sempre positivo, l’importante è che la stessa non si riveli però troppo opprimente e lasci il giusto spazio alla tua libertà. A volte, infatti, il rovescio della medaglia dell’avere una persona conosciuta proprio lì, a pochi passi, può essere quello di sentirsi eccessivamente sotto pressione e sotto controllo da parte di qualcuno che, più grande di te, pensa che sia cosa buona dire la sua su ogni tua scelta. Ricorda sempre che l’esperienza fuori sede va vissuta appieno in tutti i suoi aspetti e anche gli sbagli ti aiuteranno a crescere e a misurarti con le diverse scelte che la vita ti porrà di fronte.

Amicizie ed amori rimangono a casa…

Certo, occorre essere pronti psicologicamente per affrontare un’esperienza che sarà nuova in tutto e soprattutto piena di sfide, dall’inizio alla fine.
Ancor peggio se a casa stai lasciando un fidanzato o una fidanzata. Quante volte ti avrà chiesto di non partire? Possiamo immaginarlo, ed è evidente che se tieni a quella persona sarai molto combattuto sulla scelta da fare. Sappi però che il tuo lui o la tua lei ti sta dando enorme fiducia e questo dovresti tenerlo sempre a mente durante la tua permanenza fuori sede. Non pensare che la vostra relazione sarà danneggiata da questa tua esperienza. Anzi, probabilmente avverrà il contrario. La lontananza infatti non fa altro che rafforzare i rapporti veri, quelli che hanno delle solide basi.

” Tutto questo per dirti di lasciare da parte ogni preoccupazione. Amici, parenti e la tua dolce metà sono sempre lì ad aspettarti, ma tu stai per vivere un’esperienza importantissima, che potrà cambiare ogni tua prospettiva futura. Lo studio sarà soltanto uno di tutti gli aspetti che ti permetteranno di crescere fino in fondo nel corso della tua permanenza fuori sede. “

La valigia: come faccio a portare tutto?

Detto ciò, ti conviene iniziare a preparare la valigia, o perlomeno a stilare una prima lista di tutti quegli oggetti che non potrai fare a meno di portare con te. Parlare di una sola valigia è forse un po’ riduttivo. Sappi infatti che alla prima partenza saranno davvero tante le cose che non dovrai dimenticare a casa. La difficoltà principale che tutti gli studenti in partenza riscontrano al momento della preparazione della valigia è proprio il poco spazio a disposizione. Se ci si sposta in auto o in pullman il problema è ridotto al minimo, ma chi è costretto a prendere l’aereo si ritrova ad avere dei limiti di bagaglio estremamente ferrei, ai quali non può fare altro che adattarsi. In che modo? Normalmente sono due i trucchi da adottare. Il primo consiste nell’organizzare il bagaglio in base alla stagione. Supponiamo che si stia partendo ad esempio nel mese di ottobre, sarà inutile portare subito con sè tutto il guardaroba estivo, che non si userà per molti mesi. Dato il poco spazio disponibile, il consiglio è dunque quello di concentrarsi solo sugli abiti invernali. Vi sarà tempo di portare tutto il resto in occasione di un secondo viaggio. Un altro trucco che normalmente adottano gli studenti in partenza è quello di farsi accompagnare da un’altra persona, la quale potrà portare un secondo bagaglio. In questo modo le cose a cui rinunciare saranno decisamente meno. In ogni caso, è sempre bene valutare quanto sia davvero indispensabile e di cosa invece ci si potrebbe tranquillamente privare. Quando ci si trasferisce in una nuova casa si pensa sempre di dover portare tutto subito, ma occorre invece tener presente che normalmente conviene prima arrivare in casa e, dopo aver capito bene cosa manca, acquistarlo direttamente in loco. Così non si rischierà di portare un carico inutile nel proprio bagaglio e si potrà affrontare la partenza con la giusta spensieratezza.

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