Studiare e vivere fuori sede: i preparativi per la partenza

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Il Subentro nei contratto di affitto: modalità e costi

  • novembre 10, 2016
  • di Redazione
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Se anche tu sei un fuori sede, probabilmente sarai già diventato un esperto di contratti di affitto e di subentri. L’arte dello studente che si allontana da casa per studiare è proprio questa, cercare di risparmiare sull’alloggio, trovando soluzioni che possano essere alla sua portata. Se hai bisogno di più consigli sulla vita fuori sede, ti consigliamo la nostra guida con le risorse utili allo studente fuori sede!
Gli appartamenti nelle città universitarie vengono occupati e disoccupati con una velocità inaudita. Le stanze si liberano nel momento in cui uno degli occupanti termina gli studi e torna nella sua città d’origine. Proprio questo è il tipico caso in cui si può optare per il subentro.

Procediamo dunque per gradi e vediamo quali sono tutti i passi da compiere per effettuare in modo corretto il subentro.

1. Controlla le condizioni poste sul contratto d’affitto

La prima cosa da fare, senza alcun dubbio, è accertarsi che il contratto d’affitto originale preveda per l’appunto la possibilità di un subentro. Non tutti i proprietari, infatti, concedono questa opportunità. Molto spesso quando si parla di subentro si pensa a qualcosa di poco legale, a una pratica che in realtà sarebbe meglio evitare perché poi, chissà, forse il proprietario potrebbe non essere d’accordo. In realtà non ci sono forse né ma, e la legge parla chiaro a riguardo. É infatti sufficiente conoscere la normativa specifica per non sbagliare. Capire se l’immobile può essere concesso o meno a un nuovo affittuario non è affatto difficile. Più che altro, occorre leggere il contratto e accertarsi che non sia indicato esplicitamente il divieto di effettuare un subentro. Una volta scongiurato ciò, si può procedere nel prendere accordi con il precedente inquilino.

2. Valuta la convenienza e i vantaggi economici

Per un giovane come te, che deve trasferirsi di punto in bianco in una nuova città, iniziare l’Università e, diciamocela tutta, anche capire se quello è davvero il suo posto, un contratto di subentro ad un altro studente potrebbe essere davvero la soluzione migliore. Potresti darti qualche mese di tempo per ambientarti e valutare se quella potrebbe restare la tua sistemazione definitiva o se preferiresti invece cercare altro. Le spese per la registrazione del subentro non sono affatto proibitive e sicuramente si tratta di un’opzione più conveniente rispetto alla locazione vera e propria.
Con la stipula del nuovo contratto e il subentro, il contratto precedente si potrà dichiarare cessato definitivamente e da quel momento sarai tu ad avere un contratto in corso di validità e tutte le responsabilità si sposteranno su di te.

3. La compilazione del Modello F24 Elide

Siamo giunti dunque allo step più importante, quello relativo alle comunicazioni che occorre effettuare per dare validità effettiva al contratto.
Non preoccuparti, non è complicato, ora sentirai parlare di modelli F24 Elide, di codici tributi, di tassazioni, ma rilassati, ce la puoi fare!
Il Modello F24 Elide puoi scaricarlo direttamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Esso serve a pagare l’imposta di registro pari a 67 €, che è obbligatoria, da versare entro 30 giorni dal subentro.

Il modello va compilato attentamente e deve riportare nello specifico una serie di dati:

a) i dati anagrafici del vecchio locatario e quelli della persona che subentra;
b) l’indicazione della cifra di 67 € da pagare;
c) la specifica dei dati di registrazione del vecchio contratto, che si possono trovare sullo stesso, normalmente sull’ultima pagina, dove c’è il timbro apposto dall’Agenzia delle Entrate;
d) il codice tributo, fondamentale perché venga agganciato correttamente il pagamento, è 1502;
e) nell’apposito campo va specificato che si tratta di un subentro in affitto.

4. Paga il Modello F24 in banca o alla posta

Una volta effettuata la compilazione non ti resta che recarti presso l’ufficio postale o lo sportello bancario e pagare il Modello F24. Conserva la ricevuta che ti verrà rilasciata, in quanto ti occorrerà per il passaggio successivo.

5. Effettua la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate del modello che hai già compilato e pagato, puoi scegliere tra due opzioni. Puoi recarti di persona allo sportello, magari prendendo un appuntamento, oppure puoi inviare il tutto telematicamente. Ecco come procedere in entrambi i casi:

– La consegna dei documenti allo sportello

Se deciderai di recarti personalmente all’Agenzia delle Entrate dovrai portare con te il Modello F24 Elide compilato e pagato, una copia del contratto stipulato e copia della carta di identità e del codice fiscale.

– La comunicazione online e il modello RLI

Se le code all’Agenzia delle Entrate sono per te un peso eccessivo da sopportare, come abbiamo detto poco sopra, puoi muoverti esclusivamente online. Se decidi di seguire questa strada, per comunicare i dati all’Agenzia delle Entrate, allora dimentica quanto hai appena letto in merito all’F24 Elide e concentrati invece sulla compilazione del modello RLI (Registrazione locazioni immobili). Si tratta di un semplice modulo che serve alla comunicazione online della cessione della locazione. Anche in questo caso vengono richiesti alcuni dati specifici che possono essere desunti direttamente dal contratto, come ad esempio i dati catastali dell’immobile oggetto della comunicazione. Si inseriscono le anagrafiche dei due soggetti che hanno stipulato il nuovo contratto e il gioco è fatto! L’invio telematico consente di risparmiare tempo e fatica e di velocizzare notevolmente tutta la procedura.

6. La scrittura privata tra vecchio e nuovo inquilino

Per formalizzare in maniera ufficiale il tuo subentro rispetto al precedente affittuario, tu e lui dovrete procedere anche alla stesura di una scrittura privata in cui venga messo tutto nero su bianco. C’è comunque anche una buona notizia. Questa volta, infatti, non serviranno moduli prestabiliti da scaricare, ma sarà sufficiente una scrittura in carta libera, in duplice copia da firmare in originale. Su entrambe le copie dovrà essere apposta una marca da bollo da 2 €, ma non sarà necessario darne comunicazione ad alcun ente. Sarà sufficiente invece conservarne una copia ciascuno, insieme ovviamente alla ricevuta di registrazione del contratto di affitto.

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