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Vivere il Palio di Siena

Il Palio di Siena: momenti da non perdere

  • aprile 13, 2016
  • di Redazione
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Anche se non sembra, ogni momento del Palio ha orari definiti, ogni movimento ha le sue regole e ogni spostamento ha un ritmo che da secoli è sempre uguale e proprio per questo unico.

Nel rispetto della logica paliesca, vivere il Palio significa anche rispettare i suoi ritmi e godersi i momenti indimenticabili.

Innanzitutto la tratta, quando in Piazza del Campo vengono assegnati i cavalli al barbaresco di ogni contrada. La mattina del 29 luglio e del 13 agosto verso le 12.30-13.00, le contrade si riversano in piazza e aspettano che la fortuna – o chi per lei – gli assegni il cavallo più forte.

Le urla e i canti dei contradaioli accompagnano il cavallo fuori da piazza fino alla stalla, dove per quattro giorni sarà lui il protagonista.

Le prove, anche se non hanno in sè la tensione del Palio, sono ottime per comprendere un po’ di più cosa succederà il 2 luglio e il 16 agosto: si svolgono la mattina e la sera, e la prova generale, il giorno prima del Palio, è quella che vede più gente in piazza.

Prima dell’assegnazione, all’alba del 28 e del 12, si corrono le prove di notte: imperdibili, proprio perchè alle 5 di mattina e perché tutto deve ancora avvenire.
Solo nel mese di agosto, si celebra la benedizione del cero con i bambini delle contrade che sfilano e portano i ceri in Duomo. Questa tradizione risale al 1200.
Il giorno del Palio, se si è mattinieri, da non perdere la messa del fantino. Dalle 9 alle 12 ogni museo e chiesa di contrada è aperto al pubblico: occasione per immergersi nella storia del Palio.

Nel primo pomeriggio, assistere alla benedizione del cavallo in una delle chiese delle contrade che corrono ti dà una sensazione unica. Le chiese generalmente sono piccole e va sempre data la precedenza ai contradaioli; comunque si può chiedere di assistere all’evento. Assolutamente vietato usare flash.

Per chi è appassionato di cortei storici, quello di Siena parte dal Cortile della Prefettura verso le 16 per poi proseguire verso via San Pietro, Casato di Sopra e Casato di Sotto. Le strade di Siena non sono famose per la loro grandezza, quindi attenzione a non ostacolare il passaggio.

Ed infine, il Palio, momento magico e di altissima tensione. Il rispetto è d’obbligo e se un contradaiolo vi dice di spostarvi o di fare qualcosa, fatelo anche se non ne capite il motivo.
Lo sparo del mortaretto segna la fine di quei minuti terribili e fantastici: una contrada sola ha vinto, le altre hanno perso. Nell’euforia si rischia: aspettate che tutte le contrade siano uscite e se vedete due gruppi di persone che si fronteggiano schierati uno di fronte all’altro, andate il più lontano possibile.
La sera, i festeggiamenti sono stupendi da osservare seduti sui palchi in Piazza dove i colori della contrada vittoriosa vengono sventolati tutta la notte o per le strade della città seguendo il palio portato a mano dai contradaioli.

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