Affitto

Elettrodomestici in comune: istruzioni per l’uso

Elettrodomestici in comune: istruzioni per l’uso
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Un tempo beni di lusso per famiglie benestanti e lavoratori dal colletto bianco, oggi gli elettrodomestici sono una presenza assodata in qualunque appartamento. Anche nelle case meno ammodernate, è difficile non trovare almeno un frigorifero in cucina o una lavatrice in bagno. Cosa che, nelle convivenze, comporta che non si condividano solo spazi, pasti e bollette, ma anche l’utilizzo di apparecchi e utensili che contribuiscono al benessere e alla comodità della vita quotidiana. Benessere e comodità che, se non gestite a dovere, possono anche dar vita a una serie di aspre faide interne capaci di turbare inesorabilmente l’equilibro di una casa.

Ecco una guida semi-seria per gestire senza stress fra inquilini alcuni elettrodomestici che è più tipico trovarsi a utilizzare in comune.

Il frigorifero
frigorifero
“Ogni ripiano somiglia all’anima di chi lo gestisce”

Fra gli elettrodomestici che non possono mancare in una casa (almeno in quelle con una cucina), c’è ovviamente il frigorifero. Il modulo classico di gestione del frigorifero in convivenza è quello tipico “a ripiani”, dove ogni ripiano del frigorifero porta il nome del suo proprietario. È per questo motivo che il frigorifero degli studenti fuori sede ha l’aspetto di una torta a strati, in cui ogni ripiano somiglia all’anima di chi lo gestisce e può conservare schifezze di ogni tipo (l’eterno adolescente), alternate a sole verdure di stagione (il salutista), cibi pronti stipati in ogni pertugio (il pigro) o ancora ripiani di assoluto vuoto cosmico (il lavoratore instancabile). Per il freezer funziona invece a chi prima arriva meglio alloggia, motivo per cui è molto dura convivere con coinquilini che importano da casa tutto l’occorrente per le cene fino al prossimo natale. Prima di lasciar scongelare e avariare tutto questo ben di dio (di cui, ricordatevi sempre, capita anche di poter beneficiare!), provate la tecnica del gelato alla soia: prima delle feste comandate o dei grandi esodi, lasciate in freezer una vaschetta di un gusto di gelato che nessuno mangerà e che servirà solo a mantenere il vostro legittimo spazio per quando ne avrete bisogno.

La lavatrice
lavatrice
“Gli stendini? Non sono armadi open space”

L’altro elettrodomestico tipico da ogni casa in condivisione è la lavatrice, che nelle case per studenti è quasi sempre vecchia e rumorosa. Motivo per cui è importante evitare di azionarla durante la notte, per non dare ulteriori motivi ai vicini per lamentarsi. La media sostenibile di una casa mista è una-due volte a settimana per ogni inquilino, anche se è facile imbattersi in chi pretende di usarla quasi tutti i giorni e in quello per cui è naturale lavare i vestiti una volta ogni due settimane, che possono diventare anche tre se si contano i giorni in cui panni umidi restano bloccati nel cesto prima di essere messi ad asciugare. Con il primo prototipo, occorre far leva sulle necessità del risparmio energetico facilmente giustificabili con ragioni in parte economiche e in parte ecologiche; con l’altro, non è mai il caso fare le veci del genitore zelante, almeno finché l’odore di cane bagnato non espanda per tutta la casa. Per tutti quanti, è bene ricordare che gli stendini non sono armadi in open space e vanno liberati non appena i vestiti sono asciutti.

L’aspirapolvere
aspirapolvere
“Attenzione al sacco esplosivo”

Non tutte le case per studenti possiedono un aspirapolvere. Se siete finiti in una di quelle in cui questo efficiente amico delle pulizie domestiche non manca (perché acquistato da un inquilino accorto o da padroni generosi), consideratevi fortunati: ramazzare stanze, bagni e corridoi con scopa e paletta è sempre più noioso all’atto e impreciso nel risultato. L’unico tipo di attenzione che un aspirapolvere richiede riguarda i sacchetti per raccogliere lo sporco, che, proprio come quelli per raccogliere i rifiuti in cucina, tendono a raggiungere il collasso prima di vedersi svuotati o cambiati. In media, un sacchetto dura circa tre mesi, motivo per cui i proprietari di aspirapolvere più saggi lo controllano a ogni cambio stagionale, pulendo anche il filtro interno con una spugnetta e il canale di aspirazione con un lungo stecchino di legno.

La televisione
tv
“Chi tiene in mano il telecomando?”

Come per l’aspirapolvere, anche il televisore rientra fra gli elettrodomestici ordinari ma non onnipresenti. Quando c’è, di solito sta in cucina, ad accompagnare i pranzi o le cene delle serate in cui fuori piove o c’è poco da fare. I potenziali litigi domestici legati alla tv dipendono tutti da chi tiene in mano il telecomando: chi non sopporta le dispute da talk show e chi non tollera commenti sarcastici sui reality; chi è drogato di serie televisive e chi invita almeno tre o quattro amici molesti a ogni appuntamento sportivo. Qualunque principio democratico può davvero poco di fronte al palinsesto televisivo. Unica soluzione è non farsi cogliere di sorpresa. Anticipare e condividere la propria programmazione e, quando non ci sono negoziazioni attuabili, trovare una exit strategy: le partite le trasmettono anche nei bar e nei pub, le serie tv si guardano ormai principalmente online e ci sarà sempre un amico o un’amica pronti a ospitarvi e a farsi contagiare almeno per una sera dalla chimica dei reality.

Elettrodomestici non ordinari

La tecnologia è sempre in movimento e non c’è mese in cui non venga prodotta almeno una nuova invenzione pronta a migliorare la vita domestica. Le case in condivisione per studenti, per la loro natura “a scadenza”, tendono a essere più immuni all’acquisto degli ultimi prodigi della tecnica, ma ciò non toglie che per ragioni varie possano ospitare elettrodomestici meno comuni di quelli finora elencati. Dal forno a microonde alla macchina del gelato, dall’impianto stereo d’avanguardia alla stampante 3D, mettere un elettrodomestico in comune è sempre un bel gesto e migliora la qualità dei rapporti sociali oltre che quella della comodità. Tuttavia, è importante ricordare sempre che anche l’oggetto più effimero viene concesso in comodato e, presto o tardi, tornerà nelle mani del legittimo proprietario che, altrettanto legittimamente, vorrà riaverlo più vicino possibile alle condizioni di quando l’ha messo in condivisione. Per ogni oggetto, vale insomma un’unica regola: utilizzatelo come fosse vostro, ricordando che non è vostro.

Piaciuto questo articolo?
x