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Cinque comportamenti che ti fanno capire che la convivenza con il tuo coinquilino è arrivata al capolinea

  • gennaio 12, 2016
  • di Redazione
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Chi non ha mai odiato il proprio coinquilino? Probabilmente più volte vi sarete immaginati scene di omicidi degne di CSI.

Lo sappiamo, la convivenza non è facile. Bisogna sforzarsi per far combaciare i vari lati dei vostri caratteri, fare profondi respiri, iscriversi a vari corsi di meditazione e cercare di avere una camera singola, per farne un tempio dedicato solo a voi, magari progettando vendette.

Vi sono coinquilini per i quali la parola pazienza è soltanto un piccolo eufemismo, la quantità di sopportazione che serve è immane. Ma vi sono anche coinquilini speciali, con i quali si instaura un bellissimo rapporto di amicizia duraturo. Sono quei coinquilini (incontrati in case di altri vostri amici) che vi fanno pensare che li fuori c’è qualcuno che fa al caso vostro, che non sia uno psicopatico o un rompipalle, che vi lasci vivere la vostra vita senza tanti intralci. Gli screzi ci saranno sempre, dopo tutto la convivenza è sempre difficile. Ma vi sono dei comportamenti che proprio non riuscite a sopportare. Quando vi capitano certi coinquilini non vi rimane altro che preparare le valigie e cercare un’altra sistemazione.

Ecco di seguito 5 comportamenti che vi fanno capire che la convivenza con il vostro coinquilino è arrivata al capolinea. 

1) Quando vi ritrovate a convivere con la ragazza del vostro coinquilino.

Vi è mai capitato che il vostro coinquilino portasse a casa la propria ragazza dicendo: “è solo per qualche giorno!?”, ma dopo un mese lei non se n’è mai andata e in più è come fosse diventata casa loro. Convivono, mangiano assieme e voi siete li che reggete il classico candelabro, dormono assieme ovviamente (sperando non dobbiate essere li a sentire i loro gemiti di piacere, che, diciamolo, se sono li da mesi…). Ormai c’è stata un’appropiazione indebita della casa. Siete diventati gli ospiti. La vostra casa, non è più vostra (non che lo sia mai stata chiaro…men che meno ora). Ve li ritrovate in pose compromettenti sul divano a vedersi un film, invitandovi anche ad unirvi a loro. Ve li ritrovate a farsi una doccia insieme…per sprecare meno acqua (chiaro no?!). Sono ovunque, non lavorano, non studiano, sono sempre e costantemente in casa. Le cose sono due in questo caso, o se ne vanno loro e ve ne andate voi. Mentre decidete, ricordatevi che ormai le cose in casa si decidono in tre non più in due. Sarete sempre in minoranza, due contro uno.

2) Non pulisce mai / Maniaco dell’ordine.

Si, entrambe le abitudini comportamentali fanno saltare ai nervi. Iniziamo con colui che non pulisce mai. Cioè quel coinquilino che mangia e lascia i piatti nel lavandino per giorni e giorni. Quello che non va mai a buttare la spazzatura, di modo ché, quando torni a casa dalle vacanze natalizie, trovi al posto del’umido un nuovo ecosistema. Quel coinquilino al quale gli ricordate “domani è il tuo turno per le pulizie, giusto?”, lui non solo l’indomani non tocca nemmeno una scopa ma non la toccherà per settimane e settimane. Dopo di ché, dato che non volete vivere in un porcile, iniziate a pulire sempre voi la casa. Finché vi ritroverete ad essere come inservienti e magari date anche alquanto fastidio se passate l’aspirapolvere proprio mentre il vostro coinquilino sta dormendo.

Anche il maniaco dell’ordine non è da meno. Per carità la casa risplenderà quasi come casa di vostra madre. Profumata e a prova di germi. Ma vogliamo parlare della dispensa ordinata per date di scadenza e in ordine alfabetico? (chiaramente anche la vostra parte di dispensa, e non osate pensare che la pasta non ha una vera e propria data di scadenza). In bagno è tutto classificato in base a cosa usate più spesso e cosa no, in fila e per colore. Ma l’apice arriva quando tornate a casa dopo una giornata stressante, stancante e interminabile passata all’università e vi tocca aspettare mezz’ora al gelo perché il pavimento deve ancora asciugarsi. Siete sicuri di non voler cambiare casa?!?

3) Quando il coinquilino spende e spande perché tanto i soldi sono suoi ma si ricorda perfettamente che la bolletta si divide.

In questo caso noterete che quando fuori casa ci sono -10°, il vostro coinquilino vive dentro casa in mutande. Avete presente il tipo di coinquilino? Magrino e freddoloso, che in genere va in giro d’inverno con 18 maglie, piumino, guanti e sciarpa fino a coprirsi gli occhi, ma appena mette piede in casa ecco la trasformazione. Si denuda quasi completamente. Maglietta a maniche corte e pantaloncini come fosse alle Hawaii e chiaramente, per non avere eccessivamente freddo, spara la temperatura interna a 25°. Dopo circa un mesetto, qualcuno della fornitura del gas vi chiama per allarmarvi che forse avete una perdita di gas o comunque di stare attenti perché per la prossima bolletta, forse, dovrete fare un mutuo. Questo è il classico spendaccione, non solo non gli importa nulla dell’ambiente (in genere il ragionamento è che prima o poi moriremo tutti), ma non può morire di freddo solo per spendere meno! In fondo si parla di quei 1000€ euro di bolletta…euro più euro meno, chi li conta ormai. Ma non è finita qui, se pensate che finito l’inverno la pace sia ristabilita vi sbagliate di grosso. Questo tipo di coinquilino, in genere, ama una casa ben illuminata, luci accese ovunque, così non faticate ad accenderle e spegnerle quando vi spostate in casa, ama usare il phon, il forno e la lavastoviglie contemporaneamente per non sprecare tempo, ama farsi una bella doccia bollente di un’oretta circa, soprattutto dopo una giornata trascorsa all’università, quindi ogni giorno. Insomma se non vi uccide un infarto quando arrivano le bollette forse è arrivata l’ora di cercare un nuovo appartamento. ( Se non vuoi essere questo tipo di coinquilino, leggi questo articolo su come comportarsi con gli elettrodomestici in comune)

4) Quando il vostro coinquilino fa festa tutto l’anno.

Il tipico festaiolo. Avete trovato il classico coinquilino che una volta messo piede fuori casa dei suoi genitori, un senso di libertà gli pervade l’anima e sente di avere il mondo nelle sue mani. Pensa che ormai non lo fermerà più nessuno, ora si che può vivere la vita che ha sempre sognato. Party all night long! Non vi sono più orari, niente regole niente remore. Le situazioni in cui vi imbattete durante la convivenza sono delle più disparate. Alle tre di notte (quando va bene) vi capita di sentire dei rumori molesti in casa, vi alzate con una tachicardia in corso e brandendo una mazza da baseball vi dirigete verso l’ingresso. Accendete le luci, e trovate vari oggetti in terra. Alla domanda “c’è qualcuno?” sentite provenire un gemito dal bagno. Ed è proprio li che il vostro coinquilino sta vomitando l’anima festaiola che è in lui, biascicando parole di scuse. Questo coinquilino porta sempre a casa gente su gente perché, grazie al suo carattere espansivo, conosce mezza università. Non sarete mai da soli, colazione, pranzo e cena. Certo, potete provare a ragionarci, dire “domani ho un esame, non fare casino stanotte per favore”. Lui, per farvi passare l’ansia, fa una mega cena in casa invitando due dozzine di persone (i piatti sporchi ve li ritrovate perfino in bagno) e verso mezzanotte l’una decide di uscire per andare a bere tutti assieme qualcosa. Voi finalmente guadagnate il meritato riposo, ansiosi per l’indomani. Ecco che però alle cinque di notte, il vostro coinquilino torna a casa, accende le luci al ritmo di Maracaibo e delirante entra in camera vostra facendovi vedere lo stato pietoso in cui versa il suo amico. Deve proprio ospitarlo in casa e voi avete comprato quella brandina apposta per gli ospiti… Ancora siete li? Iniziate a fare le valigie.

5) Quando a pagare siete sempre voi.

Diciamo che nessuno oggi giorno naviga nell’oro, è vero, ma vi è sempre piaciuto offrire una bevuta al vostro coinquilino. Ci sta. Si esce insieme, due chiacchiere e una birra in compagnia. Se però vi trovate nella situazione in cui non riuscite proprio a ricordare quando è stata l’ultima volta che vi ha offerto qualcosa, allora c’è qualcosa che non va. In genere le frasi che destano i primi sospetti sono del tipo “ho dimenticato i soldi a casa”, oppure “sono al verde, i miei ancora non mi ricaricano”. All’inizio il beneficio del dubbio avrà la meglio. Dopo mesi che i suoi non gli ricaricano i soldi e mesi di dimenticanze varie, fatevi due conti. Ma ancora non è detto che per questo la vostra convivenza sia arrivata al capolinea. Anzi, vi direte che basta non uscire più assieme e non offrirgli più nulla. Giusto. Ma le cose potrebbero aggravarsi. Magari con la scusa che i suoi ancora non gli ricaricano i soldi vi chiederà di anticiparli per l’affitto del mese oppure comincerà a procrastinare per pagare la spesa condivisa in casa. Del tipo “ancora 10 giorni e ti renderò i soldi, promesso”. Sono passati mesi e con i soldi che il vostro coinquilino vi deve iniziate a fantasticare di spenderli per un viaggio esotico alle Maldive. Se fosse così, smettete immediatamente di sognare ad occhi aperti. Fatevi rendere i soldi e cambiate casa.

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